BREVI CENNI STORICI
La Civica Arena di Milano è opera dell’ Arch. Luigi Canonica. Venne realizzata all’inizio del XIX secolo ed era parte delle grandi opere Napoleoniche di riorganizzazione della città.
Nel fabbricato si riconosce, tuttora, l’influenza che ebbero le tavole di rilievo e la ricostruzione ideale del circo di Caracalla eseguite da Angelo Uggeri per l’opera di G.L. Bianconi sui circhi romani (Roma 1789).
L’opera venne quindi eseguita nel corso delle evoluzioni storiche tra il periodo della Repubblica Cisalpina e quello del Regno d’Italia.
Di tale periodo l’Arena rappresenta le iniziative innovatrici tanto nel pensiero civico e politico che prevedeva grandi manifestazioni pubbliche tanto nel pensiero urbanistico che poneva le basi di nuovi concetti degli spazi urbani e della loro funzionalità.
Fu pertanto ideata nel vasto piano delle opere pubbliche cittadine e nello specifico progetto di riordinamento della Piazza Castello e delle adiacenze, del Foro Bonaparte e dell’Arco Sempione, la ricostruzione di un grande anfiteatro capace di accogliere trentamila persone adatto a corse di cavalli , parate militari, cerimonie civili, e spettacoli di naumachie (battaglia tra imbarcazioni).
L’ Arena è un grande anfiteatro a pianta ellittica, con gradinate a corona del campo interno, di cui l’asse maggiore misura 238 metri, il minore 116.
Ai due capi del diametro maggiore stanno l’ingresso Trionfale e l’edificio delle carceri; ai capi del minore il Pulvinare, o Loggia Reale, e la porta “libitinaria”.
Un’ altra porta è in rispondenza delle carceri: alle tre maggiori di aggiungono otto porte minori.
Intorno al campo scorreva l’ Euripo, canale che conduceva l’acqua per le naumachie.
Esternamente il muraglione è di mattone e pietra.
Il Pulvinare presenta internamente una grandiosa loggia d’ordine corinzio con otto colonne monolitiche di granito rosa; esternamente è un edificio a due piani, con corpo avanzato di cinque aperture, preceduto da portico di cinque arcate su pilastri.
L’edificio chiamato con nome romano “delle carceri”, ad arcate verso l’interno, reca agli estremi due torri con terrazze e balaustri.
La porta trionfale di granito di Baveno è ad arco vuoto.
L’edificio fu completato ed inaugurato nel 1807, ma il Pulvinare e la porta trionfale furono compiuti nel 1813; quattro colonne della loggia corinzia furono qui trasferite dal soppresso monastero di S. Filippo. Le Carceri furono ultimate soltanto nel 1827.
Per la realizzazione dell’opera furono utilizzati i materiali provenienti dalla demolizione delle bastionature spagnole ed austriache che circondano il Castello.